ATTO  140

Fa male, male, male, una foglia marina, un fiore dei coralli, si apre, si chiude, si stringe, si dilata, il filo si smolla, cede, si allunga, il petalo si apre, la punta del seme si bagna di una luce impercettibile, mio cuore, anello dentro il petto, torre in cui sei chiuso dal medioevo della tua nascita, e tu corpo che vuoi correre per sentirlo, vuoi stancare gambe e braccia e petto e bocca, vuoi ansimare per risuonarlo, stancarti per farlo aprire, con un dannato strappo che dice che urla che tuona: Forza!

Mi fai male un male antico e profondo, ti sento, ci sei, lo so. Non so come si accarezzano le piante marine, ma ti scaldo l’acqua che ci sta intorno, accendo il fuoco sottile al minimo della sua forza e prima si fa tiepida poi sommuove e poi inizia a nutrire quel fiore marino del tempo polare, il mio cuore che mi ha accarezzato il petto tutta la notte e tutto il giorno per dirmi Ora lo sai perchè senti tanto male? Perchè tu hai bisogno di una TEMPERATURA.

Il calore.

Sei un cuore caldo che ha ansimato al freddo per secondi ore giorni decenni.

Lo sai perchè ti faccio male? Perchè tu vuoi il caldo che sei, lo vuoi sentire nell’altro, lo vuoi scambiare e rifluire in un altro cuore caldo. E il tuo compito è separare la natura di quel tuo cuore caldo, dal Bisogno. Tu vuoi un cuore caldo perchè questa è la tua natura. Perchè tu hai questa temperatura, come uno ha gli occhi verdi e i capelli neri, non giusto, non sbagliato, ma così, così e punto.

Ecco cosa era lui: temperatura. Ecco tessere momenti insieme cosa era: temperatura.  Fermati.  Non farti contenitore della cannuccia dei pensieri che ti portano altro male. Rimani nel fondale d’acqua che si sta scaldando con l’abbraccio delle radici, con il muoversi lento dei batteri sotto la terra, con l’abbraccio di un sole nascosto sotto la mano grande dei terremoti.

Quindi facciamo il punto. Sei calore che cerca calore. E tutto il male che senti intorno è dannatamente ferocemente freddo, dai minuti della tua nascita. Il soffrire è questo. Essendo calore hai il potere di produrlo, continuamente, un gas minerale infinito che ti anima e brucia anche quando non sai, adesso impari ad accenderlo quando vuoi , tutta la tua vita intorno lo sa e lo conosce quando ti cerca per questo, cuore, ci sono, ti tengo le mani, ti stringo il battito, ti accendo e ti scaldo e poi ti riscaldo , e sei brace e fuoco e impulso e fiotto, e ora la sfida è grande , cerchiamo un altro cuore caldo che non brucia su se stesso, che incontra il tuo fuoco e sa farlo durare. Che conosce la durata e la resistenza, che non deve fare più spirali di risucchio, ma legno che anima, infinito, voglio un cuore che brucia e che dura. Cuore di gioia, anima calda pronta alla fusione che non disperde, ma crea altra temperatura e si sdraia sopra la pelle del mondo. Cuore che sa scaldare e cuore che sa durare.