ATTO  139

Care parole io vi scrivo ma siete voi che avete me,  eppure vi tengo gioiello al petto, un po’ sciarpa, un po’ collana, un po’ grappolo d’uva ad acini d’oro che schiocco nella bocca a bagnarmi la lingua, un po’ monete di lontano oriente. Parole al collo a lucidarmi il torso, parole schiena a sostenere passi, parole bosco al profumo di neve, parole qualcosa senza suoni nè storia.
Lo so che volete sedervi al greto dell’anno che sta per finire e sussurrarmi di perdere il nome e trascrivere il dizionario del senso, ordinare l’ortografia dei miei giorni, fate pure.
Sei stata CONDOTTIERA non più condotta da fuori, ma capitano ora che conduce i passi dentro il passo , le onde dentro le navi dentro le onde delle navi. Sei cosciente di questo canto del timone? Ora guidi tu , lo vedi?  Si care parole, vedo.